La Nuova Regolamentazione del Metodo Tariffario Rifiuti (MTR): Implicazioni e Controversie

Come noto, l'introduzione del MTR e la Delibera 385 dell'Autorità Nazionale hanno evidenziato la necessità di adeguare i contratti di servizio esistenti alle nuove disposizioni tariffarie. Tuttavia, questo processo può essere complesso e richiede una gestione accurata per evitare controversie legali e garantire la conformità normativa.

Un esempio emblematico delle sfide legate alla modifica dei contratti è rappresentato dal caso (Sentenza TAR Lombardia - Brescia sez. I, 28.6.2024 n. 580) tra G.Eco s.r.l. e il Comune di Rivolta d'Adda. G.Eco s.r.l., che gestiva il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani nel comune, ha contestato la decisione del Comune di prorogare il contratto alle condizioni economiche originarie, senza adeguarsi alle nuove tariffe stabilite da ARERA.

La società ha sostenuto che le delibere di ARERA dovessero integrare automaticamente i contratti esistenti, aggiornando le condizioni economiche. Tuttavia, il Comune ha ritenuto che tali modifiche non potessero essere applicate retroattivamente senza un esplicito adeguamento normativo. La sentenza del TAR Lombardia ha chiarito che le tariffe stabilite da ARERA rappresentano i tetti massimi e non implicano necessariamente un aumento dei corrispettivi contrattuali pattuiti, se non previsto nel contratto originario.

Implicazioni per le Aziende

La sentenza del TAR Lombardia mette in luce l'importanza di una chiara definizione delle clausole contrattuali e della necessità di un adeguamento esplicito ai nuovi metodi tariffari. Per le aziende che operano nel settore della gestione dei rifiuti, è essenziale:

  1. Revisione dei Contratti Esistenti: Esaminare attentamente i contratti di servizio in essere per identificare le clausole che potrebbero richiedere aggiornamenti in conformità con il MTR.
  2. Collaborazione con le Amministrazioni Locali: Lavorare a stretto contatto con i comuni e le autorità locali per garantire che le modifiche contrattuali siano chiaramente comprese e implementate correttamente.
  3. Consulenza Legale e Regolatoria: Avvalersi di esperti in diritto amministrativo e regolatorio per navigare le complessità normative e assicurarsi che tutte le modifiche siano conformi alle nuove disposizioni.
  4. Formazione e Aggiornamento: Mantenere il personale aggiornato sulle nuove normative e sui loro impatti operativi per garantire una gestione efficiente e conforme dei servizi.

Per questi aspetti Paragon Advisory e i sui professionisti sono a disposizione degli EGATO e dei singoli Enti Locali per un supporto giuridico ed economico finanziario nell'aggiornamento dei contratti in coerenza con la più recente giurisprudenza di settore.

 


TAR Lombardia Annulla Parzialmente Delibere ARERA: Aggiornamento Inflattivo Obbligatorio per i Costi 2023

Il TAR Lombardia nella sentenza pubblicata ieri e che alleghiamo (sentenza 1985/2024), 25 Giugno, assesta un colpo alla regolazione ARERA sulle tariffe regolate!

I giudici amministrativi, in una più generale sentenza di rigetto di ricorsi di una cordata di gestori privati, riconoscono che l'aggiornamento inflattivo dei costi riconosciuti nel 2023 non può essere lasciata alla podestà dell'ETC, ma deve essere un elemento necessario all'interno del metodo.

In particolare i giudici riconoscono che stante “la mancata previsione di un sistema di conguaglio volto ad adeguare i costi al tasso di inflazione effettivamente registratosi", la determinazione n. 1/DTAC/2023 non risulta in linea con la disciplina regolatoria poiché la deliberazione n. 389/2023 non aveva previsto la facoltà per gli ETC di procedere al conguaglio dei costi, tenendo presente l’inflazione registratasi, bensì di procedere al riconoscimento della stessa inflazione.

Del resto, la regola generale sottesa al metodo tariffario del servizio integrato rifiuti prevede che i costi complessivi per il servizio integrato siano contenuti nel Piano Economico Finanziario e debbano essere approvati dall’ETC sulla base delle indicazioni sul riconoscimento dei costi stabiliti da ARERA competente a valorizzazione tutte le componenti di costo (del servizio).

Paragon Advisory già in diversi tavoli aveva evidenziato come negli atti regolatori emergesse una sottovalutazione dei conguagli dei PEF 2023, basati sui preconsuntivi 2021, agli effettivi costi dell'anno A-2.

In ultimo, non di minor interesse quanto richiamato dal TAR in merito al principio del full cost recovery. Ricordano i giudici che questo deve essere limitato al riconoscimento dei soli costi efficienti o utili intesi quali costi che trovino giustificazione nella migliore tecnica imprenditoriale di gestione e che siano dimostrati tali dal gestore, mentre non è consentito un riconoscimento a “piè di lista” di tutti i costi sostenuti dal gestore.

L'annullamento di parte della Delibera 389/2023/R/rif e di parte della determinazione n. 1/DTAC/2023 di ARERA potrebbe comportare la riapertura di diversi PEF già approvati dagli ETC? E' necessario il ricalcolo delle tariffe?

 


Paragon al fianco di AGIR Abruzzo per l'attività di eterointegrazione dei contratti

L'Autorità di Gestione Integrata dei Rifiuti Abruzzo (AGIR) annuncia l'affidamento a Paragon Advisory di un incarico strategico per fornire supporto relativo all'eterointegrazione dei contratti per il servizio rifiuti, come stabilito dall'Autorità Nazionale con Delibera 385/2023/R/RIF.

Paragon Advisory fornirà un supporto preliminare fondamentale per la valutazione delle modalità di applicazione dell’obbligo di eterointegrazione contrattuale. Inoltre, la società sarà coinvolta nelle verifiche di coerenza dei documenti che compongono il Piano Economico Finanziario d’Ambito (PEFA) di affidamento, garantendo la validazione delle informazioni in essi contenute.

Il presidente di Paragon Advisory ha espresso gratitudine per la fiducia riposta da AGIR, sottolineando l'impegno dell'azienda a fornire un supporto di alta qualità che contribuirà al rafforzamento dell'operato dell'Autorità Regionale.

Questo incarico segna un ulteriore passo avanti per Paragon Advisory nel settore della regolazione dei rifiuti, confermando la sua posizione come partner di riferimento per le pubbliche amministrazioni nella gestione integrata dei rifiuti.


AGER Affida a Paragon Advisory l'Applicazione del Metodo Tariffario Rifiuti

Con Determina del Direttore Generale di AGER n. 122 del 24.05.2024, l’Agenzia Territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti ha scelto di avvalersi del supporto qualificato di Paragon Advisory. La collaborazione ha l’obiettivo di condurre le attività necessarie all’applicazione del Metodo tariffario rifiuti per la regolazione tariffaria degli impianti.

Nell'ambito dell'accordo, Paragon Advisory supporterà AGER nelle procedure di adeguamento dei contratti di servizio attualmente esistenti con le società di gestione degli impianti pubblici in concessione. I professionisti di Paragon affiancheranno gli uffici di AGER nelle attività tecnico-economiche e regolatorie per l'analisi e la predisposizione dei Piani Economici Finanziari (PEF).

"Siamo estremamente soddisfatti per questo importante risultato," ha dichiarato il presidente di Paragon Advisory. "È un riconoscimento dell’impegno e della competenza dei nostri professionisti, nonché della nostra esperienza pluriennale nell'affiancamento delle pubbliche amministrazioni. La collaborazione con l'Agenzia Territoriale della Regione Puglia rappresenta per noi un ulteriore passo avanti nello sviluppo delle nostre attività di accompagnamento agli Enti di Governo dell'Ambito Territoriale Ottimale (EGATO)."

La scelta di AGER di avvalersi della consulenza di Paragon conferma la qualità del lavoro svolto dall’azienda negli ultimi anni nel settore della regolazione dei rifiuti. Paragon Advisory si impegna a continuare a offrire servizi di alta qualità per contribuire allo sviluppo sostenibile e all'efficienza della gestione dei rifiuti nella Regione Puglia.

 


La Deroga al Principio di Suddivisione in Lotti: un'Analisi della Delibera ANAC n. 123/2024

Il principio generale della suddivisione in lotti è un aspetto cruciale nella gestione degli appalti pubblici, volto a favorire la concorrenza e la partecipazione delle piccole e medie imprese (PMI). Tuttavia, questo principio può essere derogato in presenza di giustificati motivi, come indicato nel bando di gara, che funge da lex specialis. La discrezionalità delle stazioni appaltanti nella predisposizione degli atti di gara non deve essere eccessivamente compressa.

L'Analisi della Delibera ANAC n. 123/2024

L'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), nel Parere di precontenzioso n. 123 del 13 marzo 2024, ha affrontato proprio questo tema. La delibera riguarda un caso in cui un operatore economico aveva contestato il Comune di Frosinone per non aver suddiviso in lotti l'appalto per il servizio di raccolta e gestione dei rifiuti. La mancata suddivisione, secondo l'operatore, aveva impedito la sua partecipazione alla gara, non possedendo i requisiti di capacità tecnico-professionale richiesti.

La Motivazione della Stazione Appaltante

La stazione appaltante aveva motivato la scelta di un lotto unico per garantire l'unitarietà della gestione e evitare complessità tecniche e costi aggiuntivi. Tale motivazione era stata esplicitata nella determina di indizione della gara. L'ANAC ha ritenuto che questa decisione non fosse irragionevole né illogica, in quanto supportata da una motivazione adeguata.

Il Contesto Normativo e Giurisprudenziale

Il quadro normativo di riferimento prevede la suddivisione in lotti come regola generale, salvo deroghe motivate. Questo principio è sancito sia dalla normativa italiana che dalle direttive europee, come la Direttiva 2014/24/UE, che incoraggia la suddivisione per favorire la partecipazione delle PMI. Tuttavia, le amministrazioni aggiudicatrici possono decidere di non suddividere l'appalto, motivando adeguatamente tale scelta.

Nel caso di specie, l'ANAC ha confermato la legittimità della decisione del Comune di Frosinone, sottolineando che il principio della suddivisione in lotti può essere derogato in presenza di giustificati motivi, purché espressi chiaramente nella lex specialis. La decisione della stazione appaltante è stata considerata coerente con i principi di proporzionalità e ragionevolezza.

Conclusioni

Questa delibera rappresenta un'importante precisazione sulla flessibilità delle norme relative agli appalti pubblici, evidenziando come le stazioni appaltanti possano esercitare la loro discrezionalità per adattarsi alle specificità del caso concreto, garantendo al contempo il rispetto dei principi di concorrenza e trasparenza.


Normative sui Compensi degli Amministratori: Chiarimenti dalla Corte dei Conti

La Corte dei Conti, Sezione Regionale di Controllo per la Puglia, ha recentemente emesso la deliberazione n. 62/2024/PAR in risposta alla richiesta di parere avanzata dal Comune di Trani riguardante le corrette modalità di calcolo dei compensi degli Amministratori di una società controllata. L'analisi della Corte fornisce importanti chiarimenti sulla determinazione dei tetti ai compensi, offrendo indicazioni fondamentali per una gestione finanziaria oculata delle società a controllo pubblico.

La Deliberazione della Corte dei Conti

La richiesta di parere del Comune di Trani si focalizza sulle modalità di calcolo dei compensi degli amministratori delle società controllate pubbliche, in particolare riguardo all'interpretazione dell'art. 11, comma 7, del decreto legislativo 175/2016. La Corte dei Conti sottolinea l'importanza di rispettare il limite del 80% del costo complessivamente sostenuto nell'anno 2013 per i compensi degli amministratori, come stabilito dalla normativa vigente.

La deliberazione chiarisce che il calcolo del tetto di spesa deve tener conto di tutte le voci di costo, inclusi gli oneri previdenziali a carico della società. Inoltre, viene evidenziato che il rispetto di questo limite è fondamentale per garantire il contenimento della spesa pubblica e la corretta gestione finanziaria delle società partecipate.

Implicazioni per le Amministrazioni

Le amministrazioni pubbliche e le società controllate devono monitorare periodicamente l'evoluzione delle diverse voci di costo relative ai compensi degli amministratori, assicurando che il saldo totale rientri nel limite di spesa stabilito dalla normativa. Questo monitoraggio è fondamentale per garantire la conformità alle disposizioni legislative e per evitare eventuali sanzioni o problemi di bilancio.

Per ulteriori informazioni o per consulenze specifiche riguardo l'applicazione di questa sentenza, non esitate a contattarci. La nostra esperienza nel settore è a vostra disposizione per garantirvi il pieno rispetto delle normative vigenti e per supportarvi nella gestione ottimale delle vostre risorse.


PEF IMPIANTI – APPROVAZIONE DEGLI SCHEMI TIPO

ARERA ha pubblicato sul proprio sito la Determina 2/2024- DTAC attraverso la quale vengono approvati gli schemi tipo degli atti costituenti la proposta tariffaria per il biennio 2024/2025. In particolare, come riportato nell’art.2, sono adottati i seguenti schemi tipo:

    • il Piano Economico – Finanziario per il biennio 2024/2025;
    • lo schema tipo di relazione di accompagnamento;
    • lo schema tipo di dichiarazione di veridicità del gestore.

Inoltre, vengono fornite indicazioni su come gestire situazioni in cui i dati di costo non sono disponibili a causa di avvicendamenti gestionali o impianti recentemente entrati in esercizio. Viene anche definito il trattamento dei costi d’uso del capitale e dei contratti di leasing operativo e finanziario. I soggetti interessati dovranno inviare gli atti, i dati e la documentazione richiesta per ogni impianto di chiusura del ciclo “minimo”, ovvero di impianto “intermedio”, da cui provengono flussi in ingresso a impianti di chiusura del ciclo “minimi” di propria competenza.


RIFIUTI – TARI, APPROVATA LA PROROGA PER I COMUNI

La Commissione Finanze del Senato ha approvato due emendamenti che apportano significative novità per i Comuni e riguardano il Piano Economico-Finanziario inerente al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e le tariffe.

LE NOVITÀ

Nel dettaglio, il primo emendamento proroga al 30 giugno 2024 il termine entro cui i Comuni dovranno approvare le delibere riguardanti il Piano Economico-Finanziario e le tariffe.

Con il secondo emendamento, invece, si vuole garantire stabilità nell’applicazione delle tariffe della TARI: per tale motivo, saranno considerate efficaci anche quelle delibere adottate a partire dal 1°maggio, ovvero dopo la data di scadenza precedentemente indicata (30 aprile). I Comuni, grazie a questa proroga, avranno maggior tempo a disposizione per poter analizzare con attenzione la propria situazione e le proprie esigenze per poi elaborare tariffe adeguate e in linea con il servizio proposto. Paragon è in grado di garantire il supporto necessario sui diversi aspetti tariffari, così da consentire un’applicazione delle tariffe nel rispetto delle regole definite dall’Autorità.


Paragon per il supporto specialistico della Cassa per i servizi energetici e ambientali

Valorizzando il patrimonio di esperienze nelle attività afferenti ai settori regolati, Paragon Advisory si aggiudica i servizi di supporto specialistico per la Cassa per i servizi energetici e ambientali.

La Cassa per i servizi energetici e ambientali è un ente pubblico economico, sottoposto alla vigilanza dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) e del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), che opera nei settori dell’elettricità, del gas, dell'acqua e dei rifiuti. La sua missione principale è la riscossione di alcune componenti tariffarie dagli operatori; tali componenti vengono raccolte nei conti di gestione dedicati e successivamente erogati a favore delle imprese secondo regole emanate dall’ARERA.

Ai sensi dei decreti ministeriali 21 dicembre 2017 e s.m.i. e 21 dicembre 2021, n. 541, alla CSEA è affidato, tra gli altri, il compito, nel rispetto delle disposizioni impartite dall’ARERA, di costituire, per ciascun anno di competenza, gli Elenchi delle imprese a forte consumo di energia elettrica e di gas naturale.

Alla luce del crescente numero di imprese a forte consumo di energia elettrica e gas naturale che si interfacciano con la CSEA, nonché della necessità di svolgere istruttorie interdisciplinari nel rispetto dei termini previsti dal procedimento istruttorio, la CSEA ha deciso di avvalersi di un servizio di supporto specialistico per lo svolgimento dei controlli a campione e delle istruttorie finalizzate a verificare la sussistenza o meno dei requisiti per l’ammissione e/o la permanenza negli Elenchi delle imprese a forte consumo di energia elettrica e di gas naturale.

In tal ambito l'offerta formulata da Paragon Advisory è stata ritenuta da CSEA la migliore, con un punteggio tecnico assegnato dalla commissione di gara di 20 punti superiore a quello degli altri offerenti.

Paragon esprime soddisfazione per questo risultato, ottenuto grazie all'impegno dei suoi professionisti e alla valorizzazione del patrimonio di esperienze maturato negli ultimi anni di affiancamento delle pubbliche amministrazioni.


MTR-2 approvati schemi tipo e nuovo Tool

Con la pubblicazione della Determinazione ARERA 1/DTAC/2023 l'Autorità Nazionale ha reso disponibili i documenti utili per la predisposizione del piano economico-finanziario di aggiornamento tariffario biennale 2024-2025. Con il provvedimento che attua le previsioni contenute nella deliberazione 389/2023/R/RIF, sono stati adottati i seguenti schemi:
1) il tool di calcolo comprensivo dello schema di piano economico-finanziario di aggiornamento tariffario biennale 2024-2025 (Allegato 1);
2) lo schema tipo di relazione di accompagnamento (Allegato 2);
3) lo schema tipo di dichiarazione di veridicità per i gestori di diritto privato (Allegato 3), e per i gestori di diritto pubblico (Allegato 4).

Novità nel tool di calcolo e nel testo della Determina, con la quale all'art. 3.3 si introduce il recupero del conguaglio riconducibile agli scostamenti tra i costi riconosciuti in sede di prima approvazione della predisposizione tariffaria 2022-2025, con riguardo all’annualità 2023, e quelli ri-quantificabili considerando il tasso di inflazione del 4,5%. Gli ETC saranno, pertanto, inviatati a valutare tale possibilità offerta con il provvedimento in commento.

Il Tool fornisce inoltre elementi volti ad agevolare le predisposizioni tariffario nel caso di passaggio a tariffa corrispettiva tra il 2024 e 2025 del periodo regolatorio.